Femminicidi: il rimedio definitivo.
Non è così difficile arginare la piaga dei femminicidi, basta mettere in pratica le seguenti misure ad efficacia garantita:
– Madri che educano i figli a non uccidere rivolgendo loro a pranzo, di tanto in tanto, il monito “se la tua donna ti lascia, ricordati che non la devi mai uccidere”
– Maestre che educano i maschi della classe facendo loro svolgere il seguente tema “Scrivi i motivi per cui se la tua ragazza ti lascia non puoi accoltellarla”
– Più criminologhe che vanno neii salottini televisivi per sensibilizzare i maschi alla bellezza di non assassinare le donne solo perché hanno osato lasciarli
– Formazione continua obbligatoria per tutti i cittadini maschi, obbligati ad avere almeno 45 crediti formativi per ogni trienno fino all’andropausa, crediti acquistabili con visione di pellicole a tema e libri sulla parità di genere; in mancanza niente green pass per andare al ristorante e portare una donna a cena, revoca della patente di guida
– Corsi di empatia e psicologia per i venditori di coltelli in modo che possano vendere la loro merce solo a maschi che probabilmente non uccidono le donne solo perché sono stati lasciati
– Istituzione del patentino per l’uso del coltello, anche per scopi gastronomici, per i soli cittadini maschi in modo da accertarne il possesso di idonei requisiti psico fisici, qualsiasi maschio senza patentino trovato a maneggiare un coltello si vedrà applicata una sanzione pecuniaria da 5.000 a 12.000€
– Obbligo per i maschi che intendono frequentare la scuola dell’obbligo di sottoscrivere una dichiarazione di antifascismo
– Iscrizione d’ufficio di tutti i maschi alla fondazione Cecchettin