Sono più democratici i fascisti.

Le polemiche di questi giorni dimostrano solo una cosa, che mentre i postfascisti sono perfettamente integrati nel gioco democratico, i sinistranti ancora oggi non sono pronti per la democrazia: non hanno alcun rispetto per chi ha vinto, legittimamente, le elezioni e pretenderebbero di imporre loro i loro valori.

Quando poi vai a guardare quali sono, sembrano valori espressi da una manica di ritardati: auto elettriche con cui non puoi uscire fuori regione, città a 30km/h, lockdown, vaccini, ZTL, utero in affitto, aborto, eutanasia, divorzi, immigrazione incontrollata e via demenziando.

Se non aderisci a questi «valori», appunto completamente demenziali, per il rigetto dei quali sei stato scelto dal corpo elettorale che evidentemente non ne può più di boiate del genere, diventano isterici e ti gridano che non sei come dovresti essere, cioè come loro, perché loro sì che sanno come si vive e si governa una nazione.

É proprio vero che la presunzione e il vantare superiorità morale sugli altri, giudicandoli, sono tutti atteggiamenti da persone di scarso valore.

Credo che se continueranno così la Meloni governerà per altri decenni.

E mi dispiace anche per i lavoratori che avrebbero sia diritto che bisogno di un partito che li rappresentasse e tutelasse, quando invece oggi mi dispiace ma non ce l’hanno, anzi hanno solo esponenti che mettono loro i bastoni tra le ruote.

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