Che politiche grandi che hai.
Decenni di demenziali politiche di sinistra hanno portato il Paese – che non ne può più di criminalità, soldi presi con le tasse a chi lavora e pagati a gente per grattarsi sul divano, immigrazione incontrollata e società multirazziale – sempre più a destra, nel tentativo, molto semplicemente, di rimettere un minimo in ordine le cose e di cercare di dare loro un senso, ripristinando il costume e la bellezza italiani.
Ognuno degli abitanti di questo Paese desidera in fondo che finisca l’idiozia in politica, che cessi la distruzione del nostro paese, che – non va mai dimenticato – é il più bello del mondo, e molti vorrebbero un governo conservatore per farlo; chi non vota Salvini o la Meloni é solo perché non si fida più di loro come uomini di vera destra, con diverse comprensibili ragioni.
In tutto questo, gli uomini politici di sinistra, che hanno
letteralmente cagato sull’Italia e sui lavoratori (che avrebbero dovuto tutelare) per decenni, rimproverano il popolo di volere politiche conservatrici e di andare a destra, quando di tale svolta a destra nel corpo elettorale sono i principali se non gli unici responsabili.
É impossibile che torni il fascismo, ma se mai ciò accadesse, in questa forma o in altre, va detto con estrema chiarezza che la responsabilità sarebbe solo del PD e delle sue politiche decennali contro il popolo italiano, cui sono stati tolti il lavoro, i costumi e la cultura, con una immigrazione massiccia e incontrollata che é servita solo a qualche grande industriale per continuare a inondarci di falsi beni e che sta cagionando problemi enormi e non affrontabili, in una situazione che può solo peggiorare.
Questa nuova tratta degli schiavi che vengono «accolti» a raccogliere i pomodori in Calabria a tre euro all’ora é un delitto gravissimo sia contro il popolo italiano che contro quelli dell’Africa, commesso in nome degli interessi di pochi.
Con la grandissima ipocrisia della solidarietà, si procurano manodopera a costo inferiore a quello di uno schiavo e distruggono il lavoro, ma anche i costumi, degli autoctoni.
Le stesse facce di guano che hanno scientemente cagionato tutto questo arrivano adesso col ditino alzato a dire che no no, non bisogna votare a destra, altrimenti poi é un macello, una tragedia, uno tsunami. Bisogna tenere tutto così com’è, altrimenti torna il fascismo!
E se non dai loro retta, sei tu quello sbagliato, sei tu quello che “non capisce” non loro.
In sostanza, i politici non si mettono mai in discussione, non dicono mai di avere fatto delle razzate: quello che sbaglia é sempre il popolo.
É il classico atteggiamento narcisista, con l’inversione delle posizioni tra vittima e carnefice operato dal carnefice.
Loro poverini sono costretti a imbottirti di tasse, a fare politiche che distruggono il Paese e tu sei quello che “non capisce”.
Loro ti tolgono tutto quello che hai, tutto quello che c’è di buono e bello in Italia, ma li devi compatire e ringraziare perché vi sono costretti per il tuo bene.
Se ti mettono le mani in tasca e ti prendono tutti i soldi per pagarsi le loro pensioni e i loro stipendi é per te che lo fanno.
Vota per chi ti pare, ma vai a votare.