Parteggiare.
All’inizio della guerra, chi parteggiava per l’una o per l’altra parte, adducendo ora l’uno ora l’altro motivo, spesso aggiungendo addirittura che non si sarebbe potuto, per i tali motivi, non essere d’accordo con loro, mi sembrava un po’ volgarotto.
Man mano che la guerra é andata avanti, quella sensazione è
peggiorata, ora i fan di un punto di vista a tutti i costi in una situazione del genere mi paiono decisamente volgari e probabilmente anche poco intelligenti, con la conseguenza che tendo a smettere di ascoltarli, anche perché, nelle ipotesi più favorevoli, la sensazione è comunque quella della noia.
Per contro, ci sono alcune fonti di informazioni di qualità, tra blog, podcast e canali telegram, alle quali mi sto affezionando man mano che ne verifico l’equilibrio e l’attendibilità e che mi piace seguire perché mi spiegano alcuni fatti, certamente non tutti quelli che stanno succedendo sul campo di battaglia.
Tra le persone che a me paiono volgari e stupide sussumo anche il nostro ministro degli Esteri, che ha definito Putin «il più atroce degli animali», dichiarazione che sarebbe poco interessante persino al bar, ma che se pronunciata dal numero due del governo – il ministro degli Esteri é il politico più importante dopo il premier, in molti Paesi si chiama segretario di Stato – é di una irresponsabilità inammissibile: pensa solo a come possono essersi sentiti gli Italiani che vivono in Russia.
Se hai tante sicurezze, domandati: non è che magari sono un coglione?
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