Armi dall’Italia all’Ucraina: vero capolavoro.
Leggi questa accurata e competente intervista per approfondire ancora di più quello che ti vado dicendo da giorni, cioè che la decisione del governo dei migliori malati mentali mentali di inviare armi offensive all’Ucraina é quanto di più sbagliato, incostituzionale, anti-italiano e contrario agli interessi del nostro Paese si potesse fare.
Una decisione non solo disgraziata, ma che ci espone al rischio di rappresaglie sotto il profilo più probabilmente di attacchi
informatici «anonimi», che, in un paese in cui i sistemi informatici sono al 90% stato affidati alla Miocugino srl, ci espone a rischi gravissimi, come ad esempio restare senza energia elettrica o trasporti per giorni.
«Stiamo fornendo armi importanti e letali a un paese che è in guerra e che sta armando i civili. È una cosa folle, perché significa aumentare i rischi per la popolazione. Pensi solo all’ipotesi che un civile patriota, arruolato nella Guardia nazionale ucraina, si metta a sparare dalla finestra del suo appartamento contro le truppe russe entrate nel suo villaggio, mettendo a repentaglio la vita di intere famiglie: trasformerebbe quella casa in un bersaglio militare. Non solo: in Ucraina, che è uno dei paesi con il più alto tasso di corruzione, combattono anche i ceceni jihadisti. Dare ai civili un gran numero di missili rischia di vederli finire, in parte, in mano a formazioni che potranno magari un giorno rivenderle all’Isis o ad al Qaeda.»