Surprise ?
«da tempo il Cremlino aveva messo in conto una guerra in Europa, come mostrano una serie di indizi: l’accumulo di riserve valutarie (623 miliardi di dollari più 197 miliardi del Fondo sovrano) e la riorganizzazione autarchica dell’economia russa dopo il 2014; la politica di infiltrazione nei paesi africani che sono determinanti per la stabilità del Mediterraneo e il controllo dei flussi di migranti, armi, droga e terroristi jihadisti che su queste pagine abbiamo più volte documentato (Cirenaica, Centrafrica, Mali, Sudan, Mozambico e Burkina Faso); il crescente numero di attacchi informatici di origine russa a paesi europei.»