«Tutto cominciò con questa telefonata, l’11 a …

prile 2018. «Non venga più a prendere sua nipote a scuola, non ce n’è bisogno: la bambina è stata trasferita in un altro istituto e ora penseremo noi a tutto. Non vivrà più con lei». Clic. Conversazione finita. Da una parte una voce proveniente dai servizi sociali della Val d’Enza. Dall’altra la sbigottita nonna della piccola che aveva in affido: questo perché suo figlio era diventato papà assai giovane, a 17 anni. Mentre la sua compagna partorì a 14. Una coppia considerata dagli assistenti sociali inadatta a crescere una figlia.»

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